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Location

Vico Equense è la porta d'ingresso della Penisola Sorrentina. Un vasto e vario territorio che comprende mare e montagna che dalle ampie spiagge più volte insignite della ambita “Bandiera Blu” raggiunge gli oltre 1100 metri del Monte Faito.

Vico Equense nasce dall’antica Aequa, da qui il nome attuale, su un blocco tufaceo che copre un lungo tratto della costiera.

Un po’ di storia
Le prime testimonianze archeologiche di un insediamento risalgono al VII secolo a.C. Sono infatti stati rinvenuti numerosi manufatti provenienti dalla necropoli preromana che sorgeva nei pressi dell'attuale centro cittadino.
In seguito l’area di Vico Equense divenne residenza di patrizi romani, come attestano i ruderi alle Marine di Aequa e di Vico. Nel 533 fu distrutta dai Goti, e ribattezzata con il nome di Vicus Aequanensis. Durante le lunghe guerre tra francesi e spagnoli per la supremazia nel Regno di Napoli, Vico Equense fu sempre legata ai primi e sostenne gli assedi aragonesi del 1441 e del 1461.

Cosa vedere
Oltre al Museo Mineralogico Campano e l'Antiquarium, Vico Equense vanta altri due importanti musei: quello artistico religioso del Convento di San Vito e quello naturalistico CITES di Pacognano presso il Sereno Soggiorno Salesiano.
La dimora storica culturalmente più rilevante è Il Castello Giusso. L’edificio venne costruito dal feudatario Sparano di Bari tra gli anni 1284-89. In seguito venne ampliato nel Rinascimento. Il castello fu poi restaurato da Girolamo Giusso, da cui ha preso il nome. In questo periodo fu anche edificata a strapiombo sul mare la cattedrale dell'Assunta, unico esempio di cattedrale gotica della penisola sorrentina. L'edificio ricorda la visita del celebre giurista e filosofo Gaetano Filangieri.
Dal 1935 al 1973 fu sede della Compagnia di Gesù.
Da allora è un condominio privato visitabile solo in occasione di convegni e celebrazioni di matrimonio ospitati nei suoi saloni.
Interessanti da visitare sono anche le chiese del centro storico, come la Chiesa ed ex convento della SS.Trinità e Paradiso, Chiesa della SS. Annunziata (XIV secolo), la chiesa di S. Maria del Castello da cui si può gode uno dei più bei paesaggi di Positano, la torre di Caporivo a Marina d’Aequa e i resti degli antichi mulini ad acqua costruiti verso il 1640 ed alimentati dall’ acqua della sorgente Sperlonga convogliata nel Castello.

Dove mangiare
Per i buongustai: solo l'imbarazzo della scelta. Sono rinomati i prodotti caseari, i dolciumi tipici, e si possono gustare pietanze tipiche della tradizione gastronomica che uniscono i sapori del mare a quelli della campagna, oltre che la famosissima “Pizza a metro”.

Itinerari di Montagna
Il Monte Faito, facilmente raggiungibile in auto oppure in otto minuti con la Funivia ( clic qui per l'orario), offre splendide foreste di faggi e pinete in cui passeggiare.

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